Le macchine per verniciatura airless sono di diverse marche, di diversa fabbricazione, di diversa portata, di diversa grandezza e di diversi livelli qualitativi.
Generalmente vale il principio, mutuato dalla saggezza popolare, per cui “si è troppo poveri per comprare due volte”.
Soprattutto in un momento storico come questo, in cui dalla Cina arriva pressoché qualsiasi cosa ed improvvisatori-scopiazzatori dell’ultim’ora infestano il mercato di sottomarche, la scelta di un prodotto che può vantare un marchio storico ed una solida reputazione assume una valenza ancor più significativa.
Quindi se vogliamo il primo criterio – di fondamentale importanza – è rivolgersi al prodotto di marca.
Una volta assodato questo aspetto, rimangono da definirne altri, ed esattamente:
- che tipo di lavoro si deve svolgere;
- che tipo di prodotti si vogliono applicare;
- quale sarà la frequenza di utilizzo del macchinario ed i volumi di lavoro.
- che tipo di prodotti si vogliono applicare;
- quale sarà la frequenza di utilizzo del macchinario ed i volumi di lavoro.
Le pompe airless sono macchinari che si prestano a molteplici usi, fra cui applicazioni di vernici, tempere ed altri prodotti per la copertura, spruzzo di disinfettanti per ambienti e per la zootecnia, idropulitura di superfici, travaso di liquidi e perfino stasatura di condutture grazie all’ausilio di ugelli speciali. Un ruolo fondamentale è quindi giocato dalla portata, dalla potenza installata e dalla pressione massima di esercizio.
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| NEW 4500 |
Ad esempio per lo spruzzo di disinfettanti liquidi come antimosca e antizanzara per ambienti interni ed esterni sarà raccomandabile un modello di dimensioni ridotte che unisca potenza e maneggevolezza onde garantire un certo comfort applicativo all’operatore. Tutto ciò anche considerando che il prodotto da applicare non è particolarmente denso: in un simile caso ci sentiremmo di raccomandare la SINAER mod. NEW 4500, macchina che nel mercato australiano e neozelandese viene utilizzata anche come idropulitrice per la rimozione di licheni dai tetti grazie alla sua grande maneggevolezza data dal rapporto fra dimensioni di ingombro, peso e potenza: una macchina che pesa meno di 30 kg, ha un comodo supporto a valigetta che ne permette il trasporto a mano senza l’ingombro del carrello, una potenza installata di 1,1 kW ed una portata di 4 litri e mezzo al minuto con una pressione massima di 240 bar che permettono di alimentare ugelli fino a 0,21.
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| EXPORT 7000 |
La EXPORT 7000 è una macchina molto equilibrata in quanto permette di lavorare per ore applicando anche prodotti di media densità per ore senza dare segni di affaticamento: viene utilizzata in tutti i settori collegati con l’edilizia sia residenziale che non, la cantieristica navale, la zootecnia (applicazione di calce viva per allevamenti suini), la bonifica dell’amianto per incapsulamento a spruzzo, per l’applicazione di protettivi nel settore del marmo e della pietra naturale e via dicendo.
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| EXPORT 10000 |
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| EL NEW 16000 |
Per quanto riguarda le macchine airless con motore a scoppio, vale sostanzialmente lo stesso discorso fatto sopra per le airless elettriche, cambia soltanto il fatto che il motore a scoppio conferisce una pressione massima di esercizio superiore (250 bar per la SC 4500 e 280 bar per la SC 10000) grazie al maggior numero di giri (1500 RPM anziché il 1400 del motore elettrico).
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| Serie "SC" - Airless con motore a scoppio |
Ovviamente la scelta della macchina a scoppio è, di norma, motivata dalla necessità di operare all’aperto ed in assenza di elettricità, vale a dire i settori quali la segnaletica stradale, la grande cantieristica navale, etc. Si presti attenzione al fatto che è proibito, oltreché pericoloso, utilizzare un motore a scoppio in luoghi chiusi.
Concludendo, riteniamo di aver dato una panoramica abbastanza esaustiva al cliente, il quale ha bisogno di orientare i propri criteri di scelta al macchinario più confacente con le sue esigenze applicative.
Nel prossimo capitolo parleremo di un argomento che da anni appassiona tutti gli operatori del settore: la differenza fra airless a pistone ed airless a membrana, con tutti i vantaggi e gli svantaggi dell’una e dell’altra tipologia.




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